
Ci sono progetti che non nascono per assecondare i ritmi frenetici della vita moderna, ma per dare una forma tangibile a una passione condivisa. Dopo dieci anni di attività digitale dedicati alla “alternative motorcycling culture”, il blog fondato da Pier Francesco Verlato ha fatto il suo debutto su carta stampata con il primo numero di Rust and Glory.
Dal pixel all’inchiostro
Per noi di Grafiche Aurora, accogliere questo progetto ha significato confrontarsi con una filosofia che condivide molto con il lavoro e la passione per la stampa: il valore del tempo, la cura del dettaglio e la ricerca di un’esperienza che sia prima di tutto concreta, reale e sensoriale.

La scelta dei materiali riflette un’intenzione chiara: siamo distanti dall’estetica patinata delle riviste commerciali. Per le 144 pagine interne del formato A4 è stata selezionata una carta naturale da 120 g/m², pesante, opaca e fortemente materica. Una scelta che, insieme alla copertina in carta da 300 g/m², restituisce al tatto una texture ruvida capace di valorizzare i contrasti cromatici e di dare profondità alle immagini, spesso derivanti da scatti in fotografia analogica.
Sfogliare uno stile di vita
Prodotto in un’edizione limitata di 1.000 copie, il volume è stato sostenuto “dal basso”, attraverso una campagna di crowdfunding che ha riscosso grande successo. I nomi di chi ha creduto nel progetto si trovano impressi tra le prime pagine, uno per uno, come forma di ringraziamento che non può scomparire.
All’interno, i contenuti spaziano dalle moto d’epoca, come le Yamaha anni ’70, a istituzioni della cultura custom come la nipponica Mooneyes Japan a Yokohama, fino a reportage di viaggi on the road e interviste dal carattere fortemente spontaneo, più simili a genuine chiacchierate trascritte.

Non è la solita rassegna di motori, ma un racconto di lifestyle che unisce design, arte e territorio, accogliendo anche le inserzioni pubblicitarie — immancabili per un magazine di questo tipo — all’interno di una visione grafica coerente e autentica.
Rivista alla mano, puntina sul piatto
Spesso concludiamo i nostri articoli con un elenco di tutti i dettagli tecnici che abbiamo messo in atto durante la lavorazione. Ma questa volta vogliamo lasciare spazio a un particolare che descrive alla perfezione l’approccio di questa pubblicazione. Quasi ogni articolo infatti è accompagnato dal suggerimento di una colonna sonora specifica, un album da mettere in sottofondo mentre si scorrono le pagine.
Ecco quindi la guida alla lettura — o meglio, all’ascolto — per Rust and Glory. Il nostro consiglio? Preparare una playlist dedicata o, per rimanere in tema con lo spirito del progetto, recuperare i vecchi vinili per godersi l’esperienza completa:
- Nero a metà — Pino Daniele, 1980
- Smash — The Offspring, 1994
- Il bandito e il campione — Francesco De Gregori, 1993
- Built for speed — Stray Cats, 1982
- Desire — Bob Dylan, 1976
- Fugazi — Fugazi, 1988
- Station to station — David Bowie, 1976
- Lorenzo 1992 — Jovanotti, 1992
