Il complesso abbaziale di San Zeno,
tra arte e storia

Se siete mai stati in piazza San Zeno, a Verona, vi ricorderete senz’altro di come lo sguardo sia stato inevitabilmente attirato dalla maestosità della basilica, dal suo famoso rosone detto “Ruota della Fortuna” e dall’affascinante bicromia degli esterni che alterna il giallo del tufo al bianco del marmo.

Ma, volgendo lo sguardo leggermente a sinistra, un’altra struttura imponente si mostra in tutta la sua bellezza. È la massiccia Torre abbaziale, merlata e in mattoni: rispetto al campanile che le svetta vicino, è meno alta e appariscente, e veicola piuttosto una solida funzione difensiva e residenziale. La torre, insieme al palazzo adiacente, è la protagonista dell’opera che vi presentiamo oggi.

San Zeno Maggiore a Verona. La Torre e il Palazzo abbaziale

Parole d’ordine: riscoperta, rivalorizzazione, fruizione. Il volume, presentato lo scorso 12 dicembre nella basilica di San Zeno Maggiore, arriva proprio in concomitanza con la conclusione del più recente intervento di conservazione del complesso.

La pubblicazione di questo progetto culturale, edito da Silvana Editoriale, è stata resa possibile grazie a più contributi, tra cui la promozione dell’Abbazia di San Zeno e il finanziamento della Fondazione Banca Popolare di Verona. A curarne minuziosamente i contenuti, invece, sono intervenuti Fabio Coden, professore di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Verona, e Silvia D’Ambrosio, referente dei progetti culturali dell’Associazione Chiese Vive.

Un inestimabile patrimonio storico-artistico

La torre — alta trenta metri e punto di riferimento della piazza da secoli — non è mai stata solo un elemento architettonico. Come scrive Monsignor Giovanni Ballarini, abate di San Zeno, “si impone pure come entità di rilevante significato storico e simbolico. Nel corso dei secoli ha assunto un ruolo nodale, svolgendo funzioni difensive e di avvistamento contro le incursioni nemiche, ma rappresentando allo stesso tempo un segno concreto di prestigio, di potenza e di ricchezza”.

Il libro è composto da ben 26 saggi, distribuiti in cinque sezioni che affrontano il complesso abbaziale da diverse prospettive tra cui archeologia, architettura, arte e restauro. Viene ricostruita la densa storia del sito, intrecciata profondamente con quella della città: vi sono passati infatti imperatori e personaggi di grande rilievo, come Federico Barbarossa ed Ezzelino da Romano.

Naturalmente è dedicato ampio spazio all’analisi dei preziosi contenuti artistici interni alla struttura, tra cui spiccano la “mitra di San Zeno”, il ciclo pittorico duecentesco, i graffiti medievali, reliquie sacre, sculture e mosaici. Nel volume, oltre alle due ampie sezioni di portfolio iconografici, convivono testi analitici e immagini ad altissima risoluzione, per un’esperienza di lettura immersiva e coinvolgente. In particolare, la sequenza cronologica di illustrazioni e fotografie del complesso restituisce limpidamente il processo di evoluzione e trasformazione nel corso dei secoli, fino agli esiti degli ultimi restauri.

Due edizioni, un’unica grande ambizione

584 pagine, con testi tradotti integralmente anche in inglese: un numero che dice molto sulle ambizioni di quest’opera. Oltre all’edizione standard in brossura cucita a filo refe, abbiamo realizzato una tiratura speciale di circa 100 copie in cartonato, sempre cucite a filo refe, con timbro di numerazione manuale.

Ecco i dettagli di realizzazione dell’interno, comuni a tutte le versioni:

– Lavoro certificato FSC

– Formato chiuso 24 x 28 cm

– Dorso quadro con capitelli

– Risguardi non stampati in carta Sirio Color 140 g/m²

– 584 pagine in carta patinata opaca 170 g/m² (400 a quattro colori di scala e 184 in bianco e nero)

We print, we think… we art!